Racconti di Coding #2. A lezione da Alessandro Bogliolo!

Il 16 Gennaio 2018 alunni e insegnanti della nostra scuola hanno avuto la possibilità di fare coding con il maggior esperto italiano in materia: il prof. Alessandro Bogliolo. L'occasione è stato l'evento mattutino organizzato in esclusiva per i nostri bambini da una nota casa editrice italiana presso la sede di Piscille dell'IPSIA Cavour Marconi Pascal, in concomitanza con un corso di Formazione rivolto ai docenti. Non ci siamo fatti sfuggire l'occasione e abbiamo partecipato in forze, con una classe quarta della Primaria "Tei", tutte le classi quinte dei nostri plessi e le prime della secondaria di I grado: l'aula magna dell'IPSIA risuonava delle voci di quasi 200 giovanissimi studenti! 

Abbiamo chiesto a Francesca Faloci e a Valentina Ottolenghi, le due docenti che nella nostra scuola si dedicano proficuamente al coding (come abbiamo già raccontato in questo post), di raccontarci la giornata e le loro impressioni...

...e abbiamo così scoperto che per la prof.ssa Ottolenghi quello con Bogliolo è stato quasi un incontro mitico!


"E finalmente dopo averlo seguito in un lungo viaggio virtuale durato oltre tre mesi, ho avuto la possibilità di conoscere dal vivo, in un incontro all’IPSIA di Perugia, questo personaggio mitologico che, con divertenti esercizi, era riuscito nelle sue lezioni online a rendere semplice un argomento che poi così semplice non è: il coding! Eccolo in carne ed ossa il leggendario professore Alessandro Bogliolo dell’Università di Urbino! Tra duecento pargoli schiamazzanti ed eccitati all’idea di trascorrere una mattinata diversa dal solito, accompagnato dal fedele robottino CodyRoby, è apparso del tutto a suo agio e ha trasformato le urla dei ragazzi in istruzioni logiche utili per far descrivere al robottino traiettorie più o meno articolate sullo schermo. E mentre al grido di “Forte!” si formavano ampi archi colorati, al sussurro corale “Piano!“ si componevano piccole curve nello stupore di allievi e professori." (Valentina Ottolenghi)


La maestra Francesca invece ci ha raccontato...

UNA LEZIONE DI CODING
di Francesca Faloci - Insegnante della Primaria "Tei"

L’incontro di martedì 16 gennaio con il professor Bogliolo era molto atteso dai miei alunni di quarta primaria che dallo scorso anno si sono appassionati al Coding, prima in modalità “unplugged” e poi operando con il tablet personale, secondo le indicazioni del PNSD che autorizza l’utilizzo della metodologia BYOD (Bring Your Own Device), cioè permette agli allievi di portare a scuola il proprio dispositivo personale.
Queste di seguito sono le impressioni da loro riportate in un testo elaborato collettivamente.

UN’USCITA “PROGRAMMATA”: LA LEZIONE DI CODING
Siamo nell’Aula Magna della scuola superiore IPSIA per assistere alle spiegazioni del maggior esperto italiano di coding: il professore universitario Alessandro Bogliolo
Stiamo aspettando che arrivi il prof. e intanto sentiamo voci e rumori perché siamo in tanti; all’inizio siamo agitati: ci sediamo ed alziamo, tiriamo fuori dei quadernini, ci guardiamo intorno. Ci sono anche i ragazzi delle medie, ne riconosciamo alcuni! Tutti siamo impazienti, non vediamo l’ora di cominciare.
Ecco arriva il professor Alessandro, siamo felici di iniziare e ansiosi di sentire cosa ci dirà e cosa ci farà vedere. 
Inizia mostrando il suo telefono collegato alla LIM e ci chiede cosa possiamo fare oggi con uno smartphone e in tanti alziamo la mano per rispondere le cose più varie, oltre a telefonare! Ma la cosa interessante è stata la realtà aumentata, che il professore ha creato utilizzando un’app del suo cellulare in cui abbiamo potuto vedere ingrandito “CodyRoby”, un robottino che deve riuscire a muoversi sulle caselle di una scacchiera proiettata alla LIM senza toccare più di una volta la stessa casella. Il prof. chiama poi quattro ragazzi e li “programma” come dei robot dicendogli: “Vai avanti”, “Gira a destra” oppure “Gira a sinistra”, in base a delle carte che mostra loro, seguendo le mattonelle del pavimento. Ma questa attività la riconosciamo: anche noi lo scorso anno con la maestra l’abbiamo fatta in classe spostando i banchi e divertendoci a fare a turno i robottini o i programmatori….il professore ci ricorda che si tratta di un’attività di coding che si chiama con una parola inglese: “unplugged” che vuol dire senza computer e senza connessione.
Poi Alessandro, che ormai chiamiamo per nome perché ci sembra un nostro amico, chiama altri quattro ragazzi a cui consegna dei fogli con i numeri 8,4,2,1 per fargli fare dei giochi matematici; in seguito ci presenta un simpatico gattino di nome Scratch che si muove sulla LIM grazie alle indicazioni della programmazione o ancora alla LIM ci fa vedere una pallina che si ingrandisce se urliamo, sì è proprio vero: più forte è il rumore più la pallina diventa grande ma rimane sempre sui lati, invece se stiamo zitti zitti la palla comincia a muoversi seguendo il dito della ragazza che la tocca. E’ bellissimo!
E’ arrivata l’ora dei saluti, con nostro grande dispiacere dobbiamo metterci in fila per andare via perché è quasi ora di tornare a casa, la mattinata è volata ma noi torneremo ancora a divertirci con il coding a scuola, ricordando con piacere i tanti giochi del professore Alessandro Bogliolo!
I bambini della classe quarta – Scuola Primaria “G.Tei” – Balanzano

La giornata dedicata al Coding è poi continuata nel pomeriggio con un incontro di formazione per docenti e dirigenti tenuto sempre dal professor Bogliolo. Ho partecipato con interesse, motivata anche dall’entusiasmo sempre dimostrato dai miei alunni per questo tipo di attività, oltre che con attenzione e desiderio di conoscere le ultime novità dal nostro massimo esperto italiano di Coding.
Dopo un’introduzione teorica in cui ha ribadito l’importanza di dare a tutti l’opportunità di essere utenti consapevoli delle nuove tecnologie, il professore ha catturato l’interesse della numerosa platea rendendo partecipi i presenti con numerosi esempi e strumenti ludico-didattici per la presentazione di metodi intuitivi di programmazione utili a stimolare lo sviluppo del pensiero computazionale. Tale pensiero si presenta molto inclusivo in quanto per la soluzione di un problema è previsto un iter “a piccoli passi”, un algoritmo con una sequenza elementare di tipo soprattutto visuale, adatta anche ai più piccoli, come Scratch o Scratch Junior. Di basilare importanza per il professore il fatto che il Coding possa essere utilizzato da ogni insegnante calandolo nel contesto della classe e della disciplina insegnata, risultando così essere un compito di realtà
L’incontro si è concluso con una “sfida” alquanto impegnativa di Pixel Art Esadecimale che ci ha visti tutti coinvolti ed anche convinti sostenitori del mondo della programmazione digitale. 



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